AZIONE FAMIGLIA

STRADA DELLA CONDIVISIONE: si tratta di dare il via ad un processo di sensibilizzazione della comunità, volto all’emersione di esperienze attivanti promosse delle famiglie.

Il processo prende avvio con una mappatura di n. 10 luoghi (frazioni, strade, piazze, cortili, scuole etc.) ritenuti nevralgici sul territorio di riferimento procedendo poi all’allestimento di altrettante installazioni itineranti, della durata di circa un mese ciascuna.

Lo scopo è richiamare l’attenzione degli abitanti e favorire lo scambio, attraverso la programmazione di laboratori ed eventi ludico‐socializzanti valorizzandone le sue risorse (coinvolgendole realtà lavorative e associative mantenute in loco).

 

SPAZIO AGGREGANTE: si tratta di sperimentare un approccio strategico innovativo, volto a riqualificare spazi fisici esistenti sul territorio che divengono aggregatori di domanda delle famiglie, stimolando la rilettura dei servizi alla persona, ideando nuove soluzioni condivise.

L’individuazione dei bisogni e delle risorse da aggregare avviene durante l’attività denominata STRADA DELLA CONDIVISIONE.

La finalità è aggregare il più possibile la domanda delle famiglie, connettendo le risorse economiche della comunità alle esigenze del singolo, il quale sarà proteso a cercare

risposta in quel luogo, per bisogni solitamente salvaguardati dalla prestazione individuale.

Nel corso del primo anno di attività, si procederà alla riconversione di almeno n.1 spazio aggregante, cui seguiranno almeno altre n.2 altre sperimentazioni pilota del modello in altri territori.

Questa attività prevede il coinvolgimento, oltre ai partner di progetto, di associazioni, fondazioni, parrocchie, scuole aderenti alla rete che possono essi stessi divenire spazi aggreganti.

 

TEAM ANGELS: si tratta di sperimentare una inedita figura professionale di supporto ai bisogni

delle famiglie che possono trovare risposta in soluzioni condivise e che possono superare le tradizionali prestazioni individuali.

Con questa azione si coordineranno due team di figure formate e preparate anche nel rispondere ai bisogni rilevati sul territorio (accudimento, pulizie, commissioni, piccoli lavoretti di manutenzione, tenuta orti etc.) non più assorbiti da dispositivi comunitari.

Questa attività è direttamente connessa all’azione Lavoro: i ragazzi beneficeranno di specifiche azioni di formazione e tutoraggio. Lo scopo è rispondere ai bisogni pratici, stimolare la capacità della comunità di auto-regolarsi e raggiungere anche fasce di popolazione escluse dai criteri di ammissibilità dei servizi. Le azioni del team saranno coordinate dal Local Coach.

 

TUTTI IN PISTA: si tratta di un’attività pilota, che intende dare vita a esperienze di coproduzione di attività tra famiglie, che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con particolare riferimento (non esclusivo) al periodo estivo e alla gestione dei figli, trasformando gli attuali voucher per la partecipazione a centri estivi e ampliando il n. di beneficiari raggiunti.

Queste esperienze di conciliazione saranno co-costruite da una rilevazione dei bisogni realizzata direttamente dalle famiglie, che progetteranno e realizzeranno microprogetti, beneficiando di un premio di “conciliazione” con il supporto di un Local Coach (come sopra descritto).

Tra i criteri di premialità di tali servizi sarà valorizzata l’attenzione al coinvolgimento di bambini e ragazzi in attività che possano creare un beneficio al territorio.

La finalità è di attivare processi di responsabilizzazione e di cura diffusa tra famiglie, anche rivolgendo l’attenzione a bambini e famiglie che vivono una condizione di disabilità, superando la logica di delega dell’integrazione al sistema sanitario o sociale .

Si prevede di realizzare circa 10 microprogetti di conciliazione/anno proposti da gruppi di famiglie,

coinvolgendo circa 50 famiglie e circa 70 bambini e ragazzi.